aaaaah!!! esami finiti e tristi momenti dei saluti passati! Sono sopravvissuta a quei "allora, ciao!" detti così (anche da parte mia) per non lasciar uscire da dentro tutti i senitmenti. Non perchè abbia paura di mostrarli di dire "cazzo, quanto mi mancherete!" ma perchè è constatato che se butti fuori tutto, se anche una sola lacrima, la più minuscola che si asciuga ancora prima di arrivare al pari della punta del naso, ecco...è fatta! La tristezza si fa largo dentro spingendo dallo stomaco fino a salire alla gola e prima ancora che sia arrivata al cervello, sarai un automa. E se non sei bravo (cosa che io non sono) vivrai dei giorni con la tristezza dentro e pensando che due mesi sembrano pochi ma se sei lontano agli amici, i veri amici, diventa un'eternità. Così (metodo Anto) non ci ho pensato. In ogni secondo mi dicevo "domani li rivedi" cercando di considerare quel "domani" all'interno delle teorie di Moruzzi, dove "un giorno è un'ora e un'ora un secondo"...passerà veloce! Almeno lo spero.
Così sono partite le mie vacanze, cercando di godermi queste prime ora di libertà dallo studio, dall'università, dagli esami,... Mi sono anche decisa che questo sarà l'ultimo post in cui rimpiangerò la momentanea lontananza dai miei amici.
Ed ora? Ora sono nella mia sala di casa a Pesaro in attesa che arrivi mio padre, in attesa di farmi una settimana a casa,...Poi ritorno su perchè devo capire che io ormai a Pesaro ci vivo. Non ci viverò tutta la vita. Ma nemmeno credo che a casa tornerò mai a viverci. Non perchè non ci stia bene. Tutt'altro! Sto bene a casa, sto bene con gli amici, sto bene in un paese che conta circa 1500 abitanti, sto bene nel silenzio dei caldi primi pomeriggi estivi, sto bene a vedere la calura che sale dall'asfalto mentre me ne sto seduta in una panchina. Ma mi domando: in fondo, ci starei bene sempre? Non lo so. Non so nemmeno se ci starei bene qui a Pesaro sempre. Così mi "divido".
Per il momento, vivo, vado avanti, faccio quello che quando c'è l'università non puoi fare e allora anche stare a Pesaro mi sembra come di stare in vacanza. Ed anche stare a Barbara non è da meno. Così vado avanti, fiduciosa nel voler trascorrere una bella estate. Non voglio rattristarmi, voglio godermi dei bei momenti tranquilli perchè poi ritorneranno i 10 mesi di studio e contando che il prossimo anno sarà l'ultimo, i mesi si allungheranno per la tesi. Per cui "io mi godrò l'estate!"
